Sono Luigi Marinaccio e sono candidato per Diritti al Futuro, ho vissuto 21 anni a Roma, 9 anni a Milano, il resto a Senigallia ed ho sempre fatto il pendolare nei movimenti casa-scuola-lavoro.
La prossima sfida per rendere Senigallia una città sempre più libera dalle auto sarà quella di ridisegnare il trasporto pubblico al servizio della città, anche rivedendo i percorsi dei mezzi pubblici. Questo anche per favorire un turismo culturale enogastronomico e verso il mare che sia più ecologico. A tal fine occorre individuare dei percorsi nuovi perché il bus sia effettivamente utilizzato e cioè un collegamento nord-sud partendo dal Cesano e arrivando a Marzocca. Altri due collegamenti da realizzare sono tra il centro commerciale Maestrale e il centro commerciale Molino, passando per la stazione per la parte Nord, e dal Ciarnin verso il centro commerciale il Molino passando anche qui per la stazione, dove ci sarebbe l’interscambio con l’altra linea verso il Maestrale. Una navetta infine potrebbe collegare Marzocca ed il Ciarnin. Particolare attenzione andrà messa per organizzare una frequenza intensa di queste linee al fine di incentivare una utilizzazione di un ampio numero di utenti. Particolare attenzione andrà posta al servizio di collegamento con l’entroterra (Corinaldo ed Ostra, Morro d’Alba e Mondavio) con orari, che contemplino anche un servizio notturno.


Senza alcun dubbio domenica prossima esprimerò la mia preferenza di voto per le elezioni comunali scegliendo il progetto di città proposto da Diritti al Futuro e il candidato a Sindaco Fabrizio Volpini, poiché vorrei che siano introdotte quelle necessarie innovazioni, in alcuni campi anche radicali, nei programmi amministrativi e nelle persone, che saranno presenti in Consiglio comunale e in Giunta, e allo stesso tempo vorrei che fosse mantenuto il buongoverno della cosa pubblica fino a questo momento espresso in ambito comunale.
Stabiese di nascita e di formazione, senigalliese di adozione. Classe 1958, i primi trent’anni li ho trascorsi al sud in mezzo ai problemi del terremoto del 1980; i secondi trenta li ho vissuti, invece, nelle belle Marche dove mi sono dedicato a molteplici attività, nel volontariato come nel lavoro.
Mi chiamo Ilaria Mauric, ho 45 anni, le mie origini sono istriane e il mio cognome si pronuncia con la C di “Ciao”. Per la verità, quella C avrebbe anche un accento acuto, ma è stato cancellato quando parte della mia famiglia arrivò in Italia, profuga nel secondo dopoguerra.
Diritti al Futuro è una lista locale, che tuttavia si interessa anche di questioni rilevanti per la vita della comunità come il caso delle elezioni regionali e del referendum sul taglio dei parlamentari.