Dopo due mandati amministrativi mi sono chiesto se candidarmi ancora per l’elezione del prossimo Consiglio comunale della nostra città. Molti amici e sostenitori mi hanno convinto a non interrompere questa mia esperienza e così ho deciso di candidarmi di nuovo.
Ormai al termine di questa lunga e strana campagna elettorale fatta per la prima volta in pantaloncini corti e con il caldo estivo posso dirvi che l’entusiasmo di dieci anni fa è rimasto. In queste settimane ho incontrato centinaia di persone, alcune contente della mia nuova candidatura, altre invece mi hanno avvicinato per parlare dei loro problemi, il più delle volte piccoli problemi ma comunque importanti per la loro vita quotidiana.
Questa campagna elettorale mi ha comunque dato anche l’opportunità di incontrare e di discutere con importanti figure del panorama politico italiano. Interessante e costruttivo è stato l’incontro con il ministro Roberto Gualtieri, ma senz’altro gli incontri che mi hanno maggiormente coinvolto sono stati quelli con Elly Schlein e Vasco Errani che giorni fa hanno fatto “tappa” nella nostra città. Con Elly Sclein, vice Presidente della Regione Emilia-Romagna, in una calda pausa pranzo settembrina, è stato affrontato il tema della frammentazione delle forze politiche del centrosinistra e quale percorso politico seguire per la loro non facile ricomposizione.

L’orribile fatto avvenuto nello scorso weekend, un uomo che uccide la sorella e picchia il suo ragazzo trans, è solo l’ultima delle reiterate violenze che la comunità LGBTQ subisce in questo paese. Neanche un mese fa, nella nostra regione, dei ragazzi ternani sono stati malmenati selvaggiamente da un gruppo di persone locali, con moventi omofobi. Voglio e pretendo che gli adolescenti e i giovani senigalliesi appartenenti alla comunità LGBTQ non subiscano gli stigmi di cui abbiamo sofferto noi “della vecchia guardia”. Proprio per questo dico che la legge contro le discriminazioni non basta: bisogna ripartire già dalle scuole, attraverso l’insegnamento dell’educazione alle differenze, bisogna educare le persone alla diversità. Cosa ben diversa dalla tanto decantata “teoria gender” o fandonie simili, ma non è altro che pura educazione civica.
Ho aderito a Diritti al Futuro sin dalla sua costituzione nel 2009 (allora si chiamava La Città Futura) quando alcune forze politiche, Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà e Comunisti Italiani, decisero di intraprendere un percorso comune superando gli antichi steccati e le storiche divisione della sinistra italiana. Io che insieme ad altri provenivo dalla gloriosa storia dei Verdi senigalliesi (gloriosa per i risultati elettorali ottenuti, costantemente molto al di sopra della media nazionale) mi sono subito riconosciuta in questo progetto cui mi sono dedicata senza interruzioni in tutti questi anni, sia quando ho avuto l’onore di ricoprire ruoli istituzionali sia quando, come nell’ultimo quinquennio, sono stata una semplice militante. 

NO, l’ospedale non chiude e non chiuderà mai
Sono Luigi Marinaccio e sono candidato per Diritti al Futuro, ho vissuto 21 anni a Roma, 9 anni a Milano, il resto a Senigallia ed ho sempre fatto il pendolare nei movimenti casa-scuola-lavoro.
Senza alcun dubbio domenica prossima esprimerò la mia preferenza di voto per le elezioni comunali scegliendo il progetto di città proposto da Diritti al Futuro e il candidato a Sindaco Fabrizio Volpini, poiché vorrei che siano introdotte quelle necessarie innovazioni, in alcuni campi anche radicali, nei programmi amministrativi e nelle persone, che saranno presenti in Consiglio comunale e in Giunta, e allo stesso tempo vorrei che fosse mantenuto il buongoverno della cosa pubblica fino a questo momento espresso in ambito comunale.